LA CARTA DOCENTE SPETTA AI DOCENTI PRECARI ANCHE IN CASO DI SUPPLENZE BREVI E SALTUARIE

Con la sentenza n 770/2025 del 26 Aprile 2025 , il Tribunale di Cosenza, sez.lavoro, ha riconosciuto il diritto all’accredito della Carta Docente ai docenti precari che abbiano svolto con continuità un servizio superiore a 180 giorni nell’anno scolastico in forza di supplenze brevi e saltuarie.

La questione relativa al riconoscimento del bonus ai supplenti con incarichi brevi e saltuari, superiori a 180 giorni, non è stata oggetto di specifica statuizione da parte della Suprema Corte di Cassazione, cosicché il Giudice del Lavoro del Tribunale di Lecce ha rinviato pregiudizialmente, dinanzi alla Corte di Giustizia europea il tema del riconoscimento della “Carta docente” in favore di quei docenti che hanno stipulato contratti a tempo determinato di breve durata.
La problematica è sorta rispetto ad un ricorso con il quale la ricorrente rivendicava il diritto alla “Carta docente” pur avendo sottoscritto per l’a.s. 2021/22 contratti a tempo determinato per cd. supplenze brevi. Il Giudice del lavoro, sospendendo il giudizio, ha ritenuto di sottoporre alla Corte di Giustizia, se, ai sensi della Direttiva europea 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato:

  • sia ammissibile non riconoscere la “Carta docente” al personale insegnante sulla base della durata temporale della supplenza;
  •  possano considerarsi “ragioni oggettive” idonee ad escludere la ricorrenza di una ipotesi di discriminazione le tipologie di carenza di personale (di cui ai commi 1, 2 o 3 dell’art. 4 l. 124/99) che il singolo supplente va a “coprire”;
  • l’aver svolto, nel medesimo anno scolastico, supplenze temporanee in diverse scuole a seguito di plurimi e diversi contratti per supplenze temporanee possa ritenersi ragione oggettiva per non attribuire la “Carta”;
  • il riconoscimento della “Carta” debba tener conto dell’effettiva durata dell’attività di supplenza svolta nel corso dell’anno.

Nelle more diversi Tribunali italiani, tra i quali il Giudice del Lavoro di Cosenza con la menzionata pronuncia, hanno riconosciuto il diritto al Bonus agli insegnanti con supplenze superiori a 180 giorni, sulla base del sacrosanto principio di non discriminazione tra docenti precari e docenti di ruolo.

E’ cosa nota a tutti che i docenti con contratto a termine svolgono le identiche mansioni dei loro colleghi di ruolo e che non sussistono “ ragioni oggettive” tali da giustificare qualsivoglia discriminazione nel loro trattamento economico e giuridico; nel senso di una piena equiparazione di diritti e di un riconoscimento del principio di uguaglianza formale e sostanziale vanno dunque tutte le pronunce dei Tribunali di merito che riconoscono ai docenti precari il diritto alla Carta docente, a prescindere dalla forma contrattuale usata o “abusata” dal Ministero per il reclutamento a termine.

Post Correlati

Lascia un commento